Ad ogni fertilizzante il suo spandiconcime

Capire le interazioni macchina-concime aiuta a compiere scelte corrette sia nell’acquisto di queste attrezzature sia nelle operazioni di taratura


fertilizzazione

I concimi chimici e minerali vengono frequentemente distribuiti con degli spandiconcime a dischi, sebbene la qualità della stessa distribuzione in termini di omogeneità trasversale sia sensibile a fattori come la quantità distribuita, la larghezza di distribuzione, le caratteristiche fisiche del concime, le condizioni ambientali ecc. Lo sviluppo tecnologico ha quindi tenuto conto di queste problematiche arrivando a proporre macchine in grado di garantire grande uniformità distributiva.

Tuttavia l’analisi della distribuzione operata da una certa attrezzatura varia in funzione del tipo di concime utilizzato a seguito delle differenti caratteristiche fisico-chimiche che si possono avere. Differendo quindi tali proprietà differiranno anche la distanza di lancio e l’uniformità di distribuzione di questi.

Occorre poi considerare anche la fluidità di scorrimento del concime, che dipende direttamente dalla forma e dalle caratteristiche della superficie di questo. Fluidità elevate sono utili nell’assicurare un buon flusso di fertilizzante all’interno della macchina e durante la distribuzione, inoltre minore sarà l’umidità del concime, maggiore sarà la fluidità.

Buone distribuzioni si ottengono con dimensioni medie dei granuli comprese tra 0,5 e 5 mm, senza scordare che questi devono avere anche una certa resistenza alla rottura, per non inficiare la loro uniformità di distribuzione.

Vi possono essere infine delle problematiche legate all’ “effetto dose”, dove velocita e larghezza della distribuzione e tempo appaiono strettamente in relazione; proprio per questo le case costruttrici stanno proponendo soluzioni per evitare gli inconvenienti di questo effetto.

 

L’articolo completo può essere letto sul n. 6/2017 de “Il Contoterzista”


Pubblica un commento