Acconto Iva entro il 28 dicembre

I contribuenti possono utilizzare tre metodi di calcolo


rottamazione

Entro il 28 dicembre (la scadenza naturale del 27 cade infatti di domenica) deve essere versato l’acconto Iva, esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite gli intermediari abilitati. Nel settore “erario” del modello F24 va indicato il codice tributo “6013” per i contribuenti mensili, e “6035” per quelli trimestrali. Per la determinazione dell’acconto i contribuenti hanno a disposizione tre sistemi.

Il metodo storico

Si versa l’88% dell’imposta liquidata per il mese di dicembre (per i contribuenti mensili) o per il quarto trimestre (per i contribuenti trimestrali, senza includere l’1% previsto a titolo di interesse), dell’anno precedente. Quello “storico” è il metodo più semplice e sicuro per evitare sanzioni per versamenti insufficienti. Si possono utilizzare le seguenti indicazioni riferite alla Dichiarazione annuale Iva 2015:

–   i contribuenti mensili, versano l’88% del rigo rigo VH12;

–   i contribuenti trimestrali che hanno avuto un saldo Iva 2014 a debito, versano l’88% del risultato di questa operazione: rigo VH13 + rigo VL38 − rigo VL36;

–   i contribuenti trimestrali che hanno avuto un salo Iva 2014 a credito, versano l’88% della differenza rigo VH13 − rigo VL33.

Gli altri metodi

Il contribuente può effettuare il calcolo, sempre applicando l’aliquota dell’88%, sulla base dell’imposta che prevede sarà dovuta per dicembre (contribuenti mensili) o in sede di dichiarazione annuale (contribuenti trimestrali) dell’anno corrente. È il cosiddetto metodo “previsionale”, che comporta il rischio, in caso di versamento insufficiente rispetto a quanto risulterà effettivamente dovuto, di applicazione delle sanzioni. Infine c’è una terza possibilità …….

 

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