Come accedere all’assegnazione di nuovi titoli

Tre le modalità: creare una società semplice, acquisire il “requisito 2013” da un altro agricoltore, accesso alla riserva nazionale


Countryside of le Marche, Italy, with hay balls and cloudy sky

Domanda

Essendo proprietario di circa 10 ettari di terreno sui quali mia madre deteneva i titoli e presentava regolare domanda, ho acquistato detti titoli nel 2014 (= atto di acquisto di titoli senza terra), presentando a mio nome domanda di aiuti, che è stata regolarmente evasa.

Lo scorso anno quindi ho ricevuto in pagamento diretto a mio nome la somma stabilita. Quest’anno, nel presentare la domanda presso il patronato di zona, mi hanno detto che occorreva una ricognizione preventiva, essendo stata presentata nel 2013 la domanda da mia madre e non da me. Tuttavia lei ed io stesso, nonostante fossi stato percettore diretto nel 2014, risultavamo sconosciuti al sistema. Ho presentato comunque nel termine la domanda ma non mi è stato chiarito se ho o meno diritto al pagamento.

Ciò significa che perderò i titoli per sempre? Mi sembra francamente una macroscopica ingiustizia. Potreste aiutarmi a chiarire la situazione?

 

Risposta

I titoli sono attribuiti agli agricoltori che presentano contemporaneamente tutte le seguenti quattro condizioni:

  1. che siano agricoltori attivi;
  2. dispongano di superfici ammissibili per una dimensione minima di 5.000 metri quadrati;
  3. che presentino domanda di assegnazione dei titoli nel 2015;
  4. che abbiano avuto diritto a percepire pagamenti in relazione ad una domanda di aiuto presentata nel 2013.

Pertanto, gli agricoltori ottengono l’assegnazione dei nuovi titoli, se hanno presentato una domanda di aiuto per il 2013.

Il lettore non ha presentato una domanda di aiuto per il 2013, pertanto è escluso dall’assegnazione dei nuovi titoli.

Ci si può domandare se il lettore possa invocare la successione anticipata, visto che la madre possiede il “requisito 2013” ovvero ha presentato una domanda di aiuto per il 2013.

Ma anche questa possibilità è preclusa.

Infatti il Reg. 639/2014 e la Circolare Agea n. ACIU.2015.236 del 14 maggio 2015 precisano che il “requisito 2013” può essere trasferito solo insieme all’azienda o parte di essa, e deve avere ad oggetto obbligatoriamente superfici ammissibili nel limite minimo di 5.000 metri quadrati.

Nel caso in questione, l’azienda è già di proprietà del lettore (figlio), mentre il “requisito 2013” è in capo alla madre che non può trasferirlo insieme alla terra. Se la terra fosse stata di proprietà della madre, la successione anticipata avrebbe risolto il problema.

In sintesi, il lettore non ha i requisiti per l’assegnazione dei nuovi titoli. Si poteva risolvere questo problema in tre modi.

La prima modalità era di fare una società semplice tra madre e figlio (prima del 15 maggio 2015), con un atto di fusione delle due ditte individuali, in modo che ognuno conferiva alla società i relativi diritti: la madre conferiva il “requisito 2013” e il figlio conferiva i “pagamenti percepiti” nel 2014.

La seconda modalità era quella di acquisire il “requisito 2013” da un altro agricoltore, che possiede tale requisito, tramite un contratto di affitto di almeno 5.000 metri quadrati di superficie ammissibile. Infatti, il “requisito 2013” si può acquisire con la terra, ai sensi dell’art. 24, paragrafo 8, del Reg. 1307/2013. Anche questa possibilità andava perfezionata con un contratto di affitto prima del 15 maggio 2015.

L’ultima modalità era quella di presentare una domanda alla riserva nazionale, se il lettore è un “giovane” o un “nuovo agricoltore”. Questa possibilità andava perseguita con la Domanda Unica, con scadenza al 15 giugno 2015.

Al momento attuale (luglio 2015), non si intravvede alcuna soluzione; il lettore non ha i requisiti e pertanto è escluso dall’assegnazione dei nuovi titoli.

 

L’Edicola di Terra e Vita


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