730 precompilato on line. Caro ci costi

Dal 15 aprile è possibile accedere al modello 730 precompilato nel sito delle Entrate. Una rivoluzione che rischia di ricadere però sulle tasche del contribuente


Broken piggy bank over white background

Dal 15 aprile è possibile accedere al 730 precompilato nel sito delle Entrate.
Una rivoluzione che ricade però sulle tasche del contribuente. Perché, a differenza degli anni scorsi, se non spende nulla chi accetta il modello così com’è e lo invia personalmente (sempre che riesca ad ottenere il PIN, operazione tutt’altro che semplice, una sorta di odissea informatica), paga invece chi si avvale dell’assistenza fiscale di un Caf/Caa o di un professionista per l’invio o per apportare modifiche, inserendo spese sanitarie, detrazioni sulle locazioni e altre agevolazioni (non inserite, guarda caso, automaticamente dal Fisco).
Tariffe base – E sebbene esistano tariffe di legge che vanno dai 13,60 € per l’assistenza fiscale senza variazione dei dati, a un massimo di € 16,20 in caso di integrazioni e aggiunte, le richieste che arrivano al contribuente sono ben più significative.
Tariffe per integrazione – Per integrare il modello precompilato, infatti, abbiamo visto che i valori non scendono in realtà mai sotto i 40 € a dichiarazione (tariffa Caa Coldiretti per assistenza a mod. 730 singolo, che diventano 60 € se congiunto), mentre i Caa Confagricoltura partono da un minimo di 50 € e i Caa professionisti vanno dai 50 ai 70 €.
Aggravio di costi – Si tratta evidentemente di tariffe indicative, che possono variare in relazione alla complessità dei dati e alle caratteristiche delle dichiarazioni, ma che rappresentano un nuovo aggravio di costi per tutti, dal momento che, dai dati diffusi da Confesercenti, solo un quarto dei contribuenti accetterà il modello 730 senza discutere con il Fisco.

Per approfondimenti vedi anche Terra e Vita 14/2015.

 


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