6 miliardi di €, nuova linfa per le imprese agroalimentari

Siglato accordo triennale Mipaaf/Unicredit a sostegno degli investimenti


detassazione

«Supporteremo il settore agroalimentare, così vitale per l’intera economia italiana, con un plafond di 6 miliardi di euro nel triennio 2016-2018. Parallelamente metteremo in campo un programma di interventi formativi e di soluzioni tecnologiche innovative a supporto delle imprese clienti».

Con queste parole, il Country chairman Italy di Unicredit, Gabriele Piccini, ha aperto la presentazione del progetto condiviso tra il Mipaaf e Unicredit: “Coltivare il futuro”. L’intesa progettuale, è stata sottoscritta, lo scorso 17 marzo presso il ministero dell’Economia e delle finanze, alla presenza del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan e del presidente di Unicredit Giuseppe Vita, dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e da Gabriele Piccini di Unicredit.

Il progetto Unicredit-Mipaaf, attraverso un programma mirato di formazione e sviluppo delle conoscenze legate al credito e all’internazionalizzazione d’impresa e a una piattaforma integrata di ‘agricoltura intelligente’, mira a favorire l’accesso al credito e sostenere gli investimenti delle imprese agroalimentari italiane.

«Coltivare il futuro – ha sottolineato Piccini -–prevede un supporto a 360 gradi, dall’esportazione dei prodotti alla loro certificazione, dal sostegno finanziario alla consulenza tecnologica, affinché tutta la filiera, composta principalmente da piccole-medie imprese, anche attraverso il credito, possa lavorare sul fronte dell’organizzazione e aggregazione». Un’azione di sistema, dunque, dedicata allo sviluppo delle imprese nazionali, che, come affermato dal ministro Martina «mobilita risorse importanti e stimola nuovi rapporti di filiera».

 

I pilastri del progetto

Tre, sono i pilatri sui quali si fonda il “Progetto Unicredit-Mipaaf. Coltivare il futuro”:

   Nuova finanza. L’erogazione di 6 miliardi da parte di Unicredit per rispondere alle esigenze degli imprenditori. A maggio Unicredit lancerà il nuovo Agribond, una tranched cover dedicata alle imprese di filiera, che, basandosi sulla garanzia pubblica fornita da Ismea, consentirà l’attivazione di nuove erogazioni, inizialmente di 300 milioni di €, replicabili nel tempo.

–   Formazione. Nasce un Agri-business school che poggia su tre macro aree tematiche: competenze di base, Export managment, innovazione tecnologica.

–   Smart Agriculture. Nasce la piattaforma “Value for Food” (iniziativa congiunta Unicredit, azienda Cisco, start-up Penelope Spa) che traccerà tutti i passaggi della filiera dal campo alla tavola, con l’obiettivo di rafforzare e difendere l’eccellenza del made in Italy.

«L’intesa – ha dichiarato il ministro Padoan – è un’ulteriore testimonianza dell’attenzione del governo nei confronti dell’agroalimentare italiano e rappresenta una ‘best practice’ non solo per il comparto ma per l’intera economia italiana. Inoltre l’elevatissimo livello tecnologico impiegato e la mirata formazione consentiranno di produrre di più e con maggiore qualità».

 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 12/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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